Lorenzo Fanara, ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti
La nostra intervista alla scoperta del suo mondo di relazioni diplomatiche e dei suoi luoghi preferiti in città
Lorenzo Fanara è l'ambasciatore italiano negli Emirati dal 2022. Avvocato di origini siciliane, nella sua carriera diplomatica ha ricoperto diversi incarichi presso l'Ambasciata d'Italia a Mosca e a Londra, ed è stato Ambasciatore in Tunisia dal 2018 al 2022.
Come è iniziato il suo viaggio nelle relazioni tra Italia ed Emirati Arabi Uniti e come si è evoluto dal suo arrivo?
È iniziata come una missione in salita, perché all'inizio c'erano alcune questioni aperte. Le abbiamo risolte insieme ai nostri amici emiratini con spirito costruttivo. Ora le relazioni tra Italia ed Emirati Arabi Uniti sono in una fase eccellente, come testimoniano anche i vari incontri politici di alto livello dello scorso anno. Gli EAU sono per noi un Paese strategico, un partner indispensabile in molte sfide globali: dalla sicurezza all'energia e alla lotta al cambiamento climatico, come ha dimostrato la COP28 tenutasi a Dubai.
Lorenzo FanaraCosa significa per lei essere Ambasciatore d'Italia negli EAU?
È un grande onore rappresentare l'Italia in un Paese che ci ama e che ha una forte domanda di Italia. È anche una grande responsabilità perché in diplomazia, come in poche altre professioni, non si ha il diritto di sbagliare. Occorre sensibilità, rispetto per l'altro e anche molta empatia. In diplomazia, e in particolare nel mondo arabo, sono essenziali i rapporti personali, la fiducia reciproca, il mantenimento della parola data e la lealtà. In un certo senso, questi sono i nostri valori tradizionali, ai quali sono molto legato.
I progetti a cui tiene di più?
Sono i grandi progetti culturali, che realizziamo insieme all'Istituto Italiano di Cultura e ad alcune aziende sponsor, come Eni Plenitude. Investire nel dialogo culturale significa costruire ponti di lunga portata e durata, che avvicinano i popoli e facilitano la comprensione reciproca. È il modo migliore per contrastare il fanatismo e l'estremismo violento. Inoltre, l'Italia è in grado di offrire progetti culturali di altissima qualità, come nel caso degli straordinari concerti della Scala all'Opera di Dubai e del Festival Pucciniano all'Emirates Palace di Abu Dhabi. La promozione culturale contribuisce anche alla nostra economia, poiché le esportazioni italiane traggono grande beneficio dall'attrazione della nostra cultura millenaria.
Design, moda, cibo e vino... come viene percepito lo stile di vita italiano negli Emirati?
Basta fare un giro nei centri commerciali, nei ristoranti, nei grandi alberghi e nelle case degli Emirati per rendersi conto della diffusione del Made in Italy e dello stile di vita italiano. Inoltre, i numeri dell'export italiano negli EAU, oltre 6 miliardi di euro l'anno, sono la conferma concreta di questa percezione positiva. Ambasciatori dell'Italian lifestyle non sono solo i 19.000 cittadini italiani che vivono negli EAU, ma anche le tante famiglie emiratine che acquistano design, cibo e moda italiani.
Cosa ama degli Emirati Arabi Uniti e qual è secondo lei lo spirito di questa terra?
Amo lo spirito di coesistenza pacifica tra culture diverse e la tolleranza verso la religione altrui. Un esempio significativo è la Abrahamic Family House di Abu Dhabi, dove nello stesso complesso architettonico convivono una chiesa, una sinagoga e una moschea. Per noi questo è un valore fondamentale. Non è un caso che il primo Ministro degli Esteri a visitare quel luogo sacro sia stato il Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani.
The Sheikh Zayed Grand MosqueDue luoghi e due esperienze da non perdere per chi vuole scoprire il volto più affascinante degli Emirati Arabi Uniti?
Innanzitutto il deserto. Non si possono capire veramente gli Emirati Arabi Uniti, le loro radici e la loro mentalità senza vivere a fondo il deserto. In secondo luogo, consiglierei la Grande Moschea dello Sceicco Zayed per la sua straordinaria bellezza, alla quale ha contribuito anche il genio artistico e architettonico italiano.
I suoi indirizzi preferiti dove coltivare lo stile di vita italiano negli Emirati?
Ci sono fantastici angoli d'Italia ovunque negli Emirati. Poiché sono curioso, mi piace sempre scoprire nuovi luoghi. Se devo citarne uno, direi l'Opera di Dubai, dove cerco di andare ogni volta che va in scena la migliore musica italiana.
La vostra Dubai in 5 destinazioni top?
Dubai è una città dinamica e in continua evoluzione. Probabilmente, prima della pubblicazione di questa intervista, saranno emerse nuove destinazioni top. Come già detto, mi piace andare all'Opera di Dubai, il cui programma è migliorato molto da quando è subentrato il direttore Paolo Petrocelli. Agli amanti dell'arte consiglio anche una passeggiata lungo Alserkal Avenue, con le sue numerose gallerie e iniziative culturali. Mi affascina anche il quartiere finanziario, uno dei pochi luoghi veramente cosmopoliti al mondo, perfetto per gli incontri d'affari. Per capire l'anima e i contrasti della città, suggerirei di aggiungere altre due mete: la città vecchia con una passeggiata nella zona di Al Seef e Al Fahidi, lungo il canale, con i primissimi insediamenti di Dubai; e, in chiave completamente diversa, il Museo del Futuro.
Insomma, a Dubai non ci si annoia mai!