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Stella McCartney

text Giulia Santini

October 30, 2025

Riyadh Fashion Week 2025: quando la moda saudita incontra il glamour internazionale

Cinque giorni di stile con oltre 30 sfilate, 40 brand e ospiti d’eccezione

Si è appena conclusa la Riyadh Fashion Week 2025 (16-21 ottobre) in Arabia Saudita, un evento che ha trasformato la capitale in un vero e proprio polo globale della moda. Cinque giorni di stile, con oltre 30 sfilate, più di 40 brand internazionali e locali e 8.500 visitatori tra buyer e media internazionali.

A rendere l’evento unico, la partecipazione del noto marchio Vivienne Westwood, che ha aperto la settimana della moda con la collezione Primavera-Estate 2026, e l’esordio del brand Stella McCartney, che ha chiuso la manifestazione presentando la sua collezione già mostrata a Parigi. Westwood ha inoltre collaborato con artigiani locali, sottolineando il connubio tra tradizione saudita e creatività internazionale.

Vivienne Westwood

La Riyadh Fashion Week è uno degli eventi più recenti ma significativi nel panorama internazionale della moda. L’iniziativa punta a valorizzare designer locali, attrarre grandi marchi internazionali e diversificare l’economia del Paese attraverso i settori creativi. A guidare il progetto è la Saudi Fashion Commission, che coordina tutte le attività legate alla moda in Arabia Saudita per costruire un'identità locale dinamica. L’evento rientra nel più ampio piano di sviluppo Vision 2030, volto a creare industrie creative e attrarre investimenti globali, in un contesto dove sport, arte e moda stanno diventando sempre più centrali nella regione.

Quest’anno la settimana della moda ha messo in scena un dialogo tra creatività locale e visione globale. Le sfilate si sono svolte in location simboliche di Riyadh, come il Palmgrove e il Mandarin Oriental Riyadh, con showroom dedicati ai buyer internazionali. Un momento iconico è stato alla Kingdom Tower, dove sulla facciata del grattacielo di 302 metri è stato proiettato un filmato celebrativo della Fashion Week.

Adnan Akbar

Tra i 16 giovani designer sauditi protagonisti, spiccano:

  • Tima Abid – haute couture lussuosa e femminile, con pizzi ricamati a mano;

  • Alia & Abeer Oraif (Atelier Hekayat) – teatralità ispirata ai rituali della pesca della perla;

  • Noble&Fresh – streetwear gender-fluid, oversize e audace;

  • Adnan Akbar – scultura e glamour internazionale;

  • Waad AlOqaili – eleganza femminile, abiti regali ma indossabili;

  • Ashwaq AlMarshad – tradizioni familiari raccontate attraverso texture e linee fluide;

  • Abadia (Shahd AlShehail) – sostenibilità e collaborazione con artigiani locali;

  • Arwa AlBanawi – luxury saudita con capi oversize e dettagli calligrafici;

  • Dananeer – energia giovane e tessuti tradizionali reinterpretati in chiave moderna.

Altri nomi emergenti come Razan AlAzzouni, Mona AlShebil, Reem AIKanhal, Hindamme, Nabila Nazer, Manel e Fatima AIAbdulqader hanno confermato il talento creativo locale, attirando l’attenzione internazionale.

Con Riyadh che si conferma polo della moda, la Saudi Fashion Week rappresenta oggi un appuntamento imprescindibile per buyer, media e appassionati di fashion internazionali.

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