Stefano Ricci, simbolo dell'alto artigianato Made in Italy in tutto il mondo
La nostra intervista al noto imprenditore
La sua passione per i viaggi ha influenzato profondamente il suo stile, essendo fonte di ispirazione per i dettagli sofisticati dei suoi abiti, ma anche per tutte le altre creazioni. Stefano Ricci è il simbolo dell'alto artigianato 100% Made in Italy in tutto il mondo.
Non c'è capo di Stato, principe, top manager o grande sportivo che non possieda una collezione dei suoi abiti fatti e cuciti a mano o delle sue cravatte di seta pregiata da cui tutto è iniziato. Pioniere della bellezza, Stefano Ricci ha sempre sfidato le regole della moda, sia quelle troppo ordinarie che quelle troppo sensazionali. Fiorentino d'animo come pochi... eppure “uomo di mondo sempre nel mondo” che ha trasformato la sua passione per gli angoli più remoti della terra nel progetto Explorer, che ha portato lui e le sue collezioni dall'Islanda alle Galapagos, dalla Mongolia alla Cambogia e fino alla Terra degli Incas, sempre accompagnato da alcuni dei più famosi fotografi del mondo. Stiamo parlando del grande viaggiatore Stefano Ricci che, nel 2022, ha festeggiato i 50 anni di attività a Luxor e che da sempre trasforma le sue esperienze di viaggio attraverso il mondo in pezzi che evocano lusso, eleganza e gusto senza tempo, testimoniando così un'arte che celebra la bellezza e l'artigianalità italiana in ogni sua forma.
Quando ha visitato Dubai per la prima volta?
Trent'anni fa. Dubai a quei tempi era una bellissima immagine che è ancora impressa nella mia memoria. Era una città calma, tranquilla, piacevole e, già allora, molto elegante. Ricordo che io e mia moglie Claudia, dopo aver trascorso venti giorni in una tenda in Tanzania, per quanto bella e confortevole, fummo felicemente sorpresi nel momento in cui entrammo nell'appartamento di 500 metri quadrati del Burji Al Arab di Dubai! Dubai è sempre stata dieci anni avanti rispetto al resto del mondo.
La collezione Autunno-Inverno 2024-25 porta l'eleganza maschile nelle terre estreme della Mongolia (ph. Chris Rainier)Com'è la vostra Dubai oggi?
Abbiamo due bei negozi a Dubai, uno al The Mall of the Emirates e uno all'Atlantis at The Palm. Ad Abu Dhabi abbiamo un negozio all'Avenue nella Etihad Tower.
Ogni boutique Stefano Ricci è un'esperienza estetica...
Ho sempre progettato personalmente i miei negozi e supervisionato la selezione dei materiali e la produzione di mobili e oggetti d'arredo. Per gli interni utilizzo solo due materiali, oltre al cristallo: l'arenaria grigia e il legno di radica. L'arenaria grigia viene estratta nella zona del Mugello: un altopiano a nord di Firenze e patria dei Signori di Firenze, i Medici, che nobilitarono l'uso di questa pietra. La pietra viene estratta e lavorata ancora oggi a mano da abili artigiani locali, gli scalpellini. Un mestiere antico che, purtroppo, sta scomparendo: attraverso la Fondazione Stefano Ricci, ho finanziato una scuola per scalpellini perché, altrimenti, questo mestiere andrà perduto per sempre. Anche i mobili in radica marrone scuro e il soffitto a cassettoni evocano il Rinascimento fiorentino. Cambiano i dettagli, ma i materiali sono sempre gli stessi.
Stefano Ricci boutique al Dubai Mall Come è nata la collezione Stefano Ricci Interior?
Sempre più clienti mi chiedevano di creare per loro gli stessi oggetti e mobili che vedevano nei miei negozi. È stato naturale estendere la nostra visione a uno stile di vita di lusso che comprende spazi abitativi, lavoro, passioni e tempo libero.
Lo stile e l'attenzione maniacale ai dettagli e ai materiali, tipici dello stile Stefano Ricci, sono richiesti anche nel mercato residenziale di lusso. Quali sono i vostri progetti più interessanti in questo campo?
In Italia, nella mia Toscana, abbiamo progettato la Suite Presidenziale del Grand Hotel Principe di Piemonte, sull'esclusiva costa versiliese. Situata al secondo piano dell'hotel, la suite è caratterizzata da materiali che richiamano l'identità del nostro marchio: superfici in radica californiana e marmi pregiati a contrasto. Un equilibrio elegante che riflette l'immagine delle nostre boutique. Abbiamo anche inaugurato di recente la più grande suite room mai realizzata nel Centro Italia: si trova nella torre del Castello medievale che domina Castelfalfi, un borgo antico trasformato in un resort di lusso circondato da mille ettari di boschi e colline. Questo luogo è una meta internazionale sempre più esclusiva per chi desidera rifugiarsi nella natura e nella storia. Infine, un altro progetto di questo tipo è lo Yacht Club sull'isola di Sindalah, in Arabia Saudita. È stato un architetto fiorentino che stimo molto, Luca Dini, a progettare l'intera isola e a parlarmi per la prima volta di questo progetto. Siamo stati invitati a partecipare a un concorso internazionale e sono orgoglioso di dire che i miei due figli Niccolò e Filippo hanno presentato il progetto che è stato scelto da Sua Altezza Reale in persona.
Terrace of the Sindalha Yacht ClubPerché ha deciso di partecipare al progetto del Sindalah Yacht Club?
Perché vedo questo progetto come un salto in avanti di trent'anni nel futuro. Il porto turistico dell'isola offre 86 posti barca e 75 boe di ormeggio al largo, ma questo non è il mio lavoro. Per gli interni dello Yacht Club ho progettato ambienti eleganti in stile italiano, utilizzando materiali pregiati come il marmo bianco di Carrara, le superfici in legno di radica e i tessuti fatti a mano forniti dall'Antico Setificio Fiorentino (l'antica seteria fiorentina del 1786 che Stefano Ricci ha acquistato nel 2010, ndr). Per questo progetto abbiamo creato un nuovo colore, il Blue Sindalah, utilizzato per la preziosa pelle di coccodrillo di cui sono rivestiti i divani.
Restaurant of Sindalha Yacht Club Lei possiede un laboratorio di pelle di coccodrillo leader nel settore, simbolo di eccellenza in tutto il mondo. Come si traduce questo know-how nella catena di produzione?
In termini di scelta, selezione, trattamento e lavorazione. La capacità di valutare il valore delle pelli da utilizzare e la qualità dei nostri artigiani ci hanno portato ai vertici di questa nicchia di mercato in tutto il mondo.
L'eccellenza ha radici profonde...
Il più grande patrimonio della nostra azienda sono gli artigiani. Alcuni di loro sono con noi da 40 anni! Sono sempre più impegnato a tramandare il loro know-how alle nuove generazioni.