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Al Noor Mosque

text Cecilia Berardi
photo Marco Morelli

November 7, 2025

Un viaggio a nord di Dubai: dove cultura, natura e serenità si incontrano

Un viaggio lento attraverso il patrimonio storico, l'arte e le spiagge incontaminate di Sharjah e Umm Al Quwain

A pochi chilometri da Dubai, la strada si apre a un ritmo diverso. Procedendo verso nord, la ricchezza culturale e la bellezza naturale rivelano ciò che accade quando l’ingegno umano incontra l’eredità del passato, dando vita a meraviglie. Ti sorprenderà scoprire quanto verde possa fiorire in terre conosciute per i loro paesaggi desertici. Mettiti comodo e lasciati trasportare: è un viaggio nel tempo, attraverso luoghi che sanno raccontare la propria storia.

La prima tappa colpisce subito per la sua grazia: la Moschea Al Noor, uno dei simboli più iconici dell’emirato. Sorge placida sul bordo della Khalid Lagoon, riflettendosi nelle acque tranquille. Commissionata da Sua Altezza Sheikha Jawaher bint Mohammed Al Qasimi, moglie del Sovrano di Sharjah, la moschea trae ispirazione dall’eleganza senza tempo dell’architettura ottomana, riecheggiando la maestosità della Moschea Blu di Istanbul. Due sottili minareti si innalzano per 52 metri, incorniciando l’ingresso come sentinelle silenziose di fede e bellezza, mentre una cascata di 34 cupole culmina in una grande cupola centrale che sovrasta la sala di preghiera, luminosa icona di arte e spiritualità.

Al Noor Mosque

Lungo la Sharjah Corniche, la suggestiva passeggiata che costeggia il mare, si trova un altro gioiello culturale dell’emirato. All’interno del Sharjah Museum of Islamic Civilization, la storia araba — e in fondo anche un po’ della nostra — si intreccia tra corridoi e gallerie, raccontando secoli di conoscenza e bellezza. Astrolabi, manoscritti, ceramiche e monete antiche catturano lo sguardo, ma alcuni tesori lasciano senza fiato: il drappo ricamato in oro che un tempo ornava la porta della Ka’ba e il mosaico sotto la cupola centrale, dove le costellazioni zodiacali scintillano in un moto eterno.

Sharjah Museum of Islamic Civilization

Lasciandosi alle spalle gli echi del passato, la strada conduce al cuore vibrante della Sharjah contemporanea.
All’Al Majaz Waterfront, la città si apre in una luce diversa: caffè che si affacciano su promenade fiorite, runner che costeggiano la laguna, il profumo del mare che si mescola al ritmo della vita quotidiana. Al tramonto, le fontane danzano sulle note della musica e le luci si riflettono sull’acqua in un gioco di riflessi e armonie.

Al Majaz Waterfront

A pochi passi da lì, il ritmo rallenta e i suoni si fanno ovattati. Benvenuti all’Al Noor Island, un’oasi di pace dedicata a ciò che rigenera mente e spirito: la natura e l’arte. Qui il Butterfly House brilla come un bozzolo di vetro, mentre installazioni artistiche come Torus di David Harber, Flutter di Chris Wood e OVO di ACT Lighting Design emergono tra palme e cactus scultorei.

Il Butterfly House si distingue come un padiglione di vetro luminoso, dove centinaia di farfalle volano tra piante tropicali e raggi di luce filtrata. Entrarvi è come varcare la soglia di un’opera d’arte vivente: un invito alla quiete e alla meraviglia, dove le creature più delicate della natura ci ricordano la fugace perfezione della bellezza. Sorprende quanto un luogo così vicino alla città possa sembrare lontanissimo: un santuario verde dove il tempo rallenta e la serenità prende il sopravvento.

An extraordinary view over the Al Noor Island

Proseguendo oltre Sharjah, lo sguardo si riempie di verde alla vista della Mangrove Beach, una lunga distesa di sabbia che si fonde dolcemente con una foresta di mangrovie. Questo ecosistema unico ospita fenicotteri e aironi che scivolano leggeri sull’acqua. L’esperienza più autentica è percorrerlo in kayak, lasciandosi cullare dal ritmo del fiume. Al tramonto, la superficie tranquilla del creek si tinge di rosa e rosso, specchiando la luce del sole che cala.

Meandering Bridge a pedestrian bridge from the Al Noor Mosque in the Buhaira Corniche area to the Al Noor Island

Lungo questa costa, si trova un rifugio per chi cerca silenzio e autenticità: l’Umm Al Quwain Kite Beach. Un angolo ancora intatto, amato dai kitesurfer ma sempre pacifico, dove il tempo sembra scorrere più lento. Il Kite Beach Center accoglie gli ospiti con capanne in legno, lounge ombreggiate e un’atmosfera tropicale rilassata. Al Beach Restaurant & Café, lo chef celebra i migliori ingredienti locali, in collaborazione con produttori della regione: un tributo alla freschezza e alla semplicità, servito a pochi passi dalle onde.

Umm Al Quwain Kite Beach

Il viaggio trova la sua perfetta conclusione all’Arabian Tea House Restaurant, un piccolo tempio della cultura dove influenze levantine e mediterranee si fondono nella cucina e nel design. Panchine turchesi, tende di pizzo e sedie in rattan bianco creano un’atmosfera di fascino senza tempo. Qui i sapori raccontano storie: biryani profumati, insalate fresche e mezze speziati si uniscono in un equilibrio di aromi regionali e note mediterranee, riflettendo il crocevia di culture che definisce gli Emirati.

Più che un ristorante, è un luogo dove l’ospitalità diventa arte: uno spazio per rallentare, condividere e assaporare l’essenza di questa terra. Seduti tra il mormorio discreto dei tavoli e il profumo del tè al cardamomo, si comprende come vita quotidiana e tradizione si intreccino con naturalezza.
Ed è proprio questo il senso del viaggio: la connessione, la bellezza semplice del prendersi il tempo di osservare.

A volte, per conoscere davvero gli Emirati, basta solo mettersi in macchina e partire — verso le moschee di Sharjah, le foreste di mangrovie di Umm Al Quwain, respirando la loro cultura e camminando lungo le loro rive. È così che si scopre la vera anima di Dubai e dei suoi dintorni.

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